23 marzo 2014

2014, anche in Italia cala l'ascolto della TV e giù il target adv 15/54 anni

Qualche giorno fa, è stato pubblicato un articolo The Future Of Mobile dal quale si rileva come  il mobile (smartphone e tablet) sia l’unico media che cresce nel budget time degli americani, almeno secondo uno studio di eMarketer.

La fruizione TV in 3 anni è passata dal 45% al 38% (maggiore flessione rispetto agli altri media). Pur conservando il primato di utilizzo, Smartphone e tablet hanno superato la radio e la stampa. e raggiunto un tempo di utilizzo analogo a quello dei PC, nonostante quest’ultimi siano impiegati molto spesso in ambito lavorativo.


Siamo andati a verificare se il ridotto utilizzo del mezzo TV, riscontrato negli ultimi anni nella dieta mediatica degli americani, sia in atto anche in Italia. Dai dati Auditel, emerge che nei primi tre mesi del 2014, si assiste, per la prima volta, ad un lieve calo dell’ascolto e della durata. In due anni, il rating % indicatore che misura gli ascoltatori unici che hanno visto la TV, rispetto all'universo della popolazione +4 anni, è diminuito del 2,5%, anche se permane elevata la durata media all'ascolto stimata in 5 h 43 minuti. 
Nell’analisi del target pubblicitario 15/54 anni, la flessione dell’ascolto TV negli ultimi due anni è più accentuata, rispetto al totale individui, e diminuisce di circa il 9% in due anni, a fronte di una crescita della durata di visione costante. Il rating % flette dal 82,7%  del 1° trim 2012 al 79,2% del 1° trim 2014, con una variazione negativa di 3,5 punti.